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mercoledì 30 gennaio 2013

La banana: naturale rimedio contro la pressione alta


Secondo un gruppo di scienziati una giusta quantità di potassio può avere effetti positivi per contrastare l’ipertensione arteriosa. Aumentarlo proporzionalmente nella dieta dunque aiuta a tenere ancor meglio i valori pressori, secondo quanto affermato da scienziati americani della Vanderbilt University School of Medicine e dell’Harper Medical Communications di Nashville.
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Sempre secondo il pool di studiosi, mangiare banane tutti i giorni abbassa il rischio della pressione alta negli anziani.
Lo studio si baserebbe anche sull’evidenza di quanto avviene nei vegetariani dove il riscontro dell’ipertensione arteriosa riguarda solo l’1% della popolazione sana mentre nella dieta praticata dagli americani si riscontra una quantità di sodio doppia rispetto alla quantità ottimale a scapito del potassio.
“Diminuire il sodio e aumentare il potassio nella propria alimentazione – sottolineano gli esperti – è probabilmente la scelta più urgente che le persone devono compiere per la propria salute cardiovascolare”.
Tuttavia occorre precisare che in molti anziani e non, l’ipertensione potrebbe anche essere causata da patologie renali ed in questo caso il potassio, oltre la quota raccomandata dal nefrologo può avere effetti devastanti con conseguenze anche mortali.

mercoledì 8 giugno 2011

Dieci consigli per mettere il turbo in vista dell’estate

Nel bel mezzo della primavera, la sensazione che l’estate sia ormai alle porte è sempre più insistente. Ma per arrivare nel modo migliore alla stagione calda, l’organismo ha bisogno di un check up che lo metta nelle condizioni ideali: dalla dieta all’approccio mentale più giusto, ecco il decalogo ad hoc realizzato con la consulenza della dietista Annarita Sabbatini, consigliere nazionale della Fondazione Adi (Associazione nazionale di dietetica e nutrizione clinica).

1. Segui una dieta varia e bilanciata - L’organismo ha bisogno di ricevere tutti i nutrienti necessari al suo sostentamento e allo svolgimento delle funzioni vitali. Ecco perché, ogni giorno, deve assumere un quantitativo adeguato di ogni categoria di alimenti. Se devi dimagrire un po’, riduci pure di un terzo le tue porzioni abituali: ma non rinunciare a nessuna categoria di alimento.

2. Bevi 1,5-2 litri di acqua al giorno - Per garantire una corretta idratazione dell’organismo, è buona abitudine bere spesso durante la giornata, senza attendere la sensazione di sete, in particolare quando fa molto caldo e aumenta la sudorazione. Evitate però le bevande gasate e zuccherate, che aumentano la sensazione di sete; preferite, invece, acqua, centrifugati e succhi di frutta e verdura.

3. Scegli cibi ricchi di fibre - Cereali integrali, legumi, frutta e verdura aumentano la quota di fibra alimentare. Le fibre sono molto importanti per aiutare a regolarizzare il transito intestinale, migliorare la consistenza delle feci e mantenere la flora intestinale nel giusto equilibrio.

4. Riduci zuccheri e dolci - Gli zuccheri semplici sono utilizzati dall’organismo come fonte di energia. Ma dovrebbero rappresentare al massimo il 10-15% dell’apporto calorico giornaliero. Perciò è meglio limitare il consumo di bevande dolci, merendine e dessert elaborati. In estate, in caso di voglia di dolce, meglio concedersi un sorbetto o una macedonia con una pallina di gelato alla frutta: una scelta che non solo aiuta la linea, ma è anche più facilmente digeribile.

5. Occhio ai grassi - Il quantitativo giornaliero dei grassi per un adulto deve rappresentare al massimo il 25-30% delle calorie complessive della dieta quotidiana. Preferite grassi mono o polinsaturi come quelli vegetali e in particolare i grassi monoinsaturi dell’ olio di oliva. Da ridurre invece tutti i grassi saturi di origine animale: dunque formaggi, salumi e carni grasse in genere devono essere limitati.

6. Integra l’alimentazione con i probiotici - I probiotici sono microrganismi vivi e vitali che, se assunti in quantità adeguate, apportano benefici all’organismo. Molti studi evidenziano che il consumo regolare di probiotici aiuta a mantenere in equilibrio la flora intestinale, contribuisce alla salute dell’intestino e sostiene il sistema immunitario.

7. Limita l’alcol - Meglio scegliere bevande a basso tenore alcolico e consumarle comunque con moderazione. Per il vino, non superate 2-3 bicchieri al giorno per gli uomini e 1-2 bicchieri per le donne. Ne guadagna anche la linea: un bicchiere di vino, bianco o rosso, "pesa" circa 100 calorie, che aumentano notevolmente con i cocktail estivi e i superacolici.

8. Fai regolare attività fisica - Per rimettersi in forma in vista dell’estate, quindi non basta mangiare correttamente, ma è necessario fare un po’ di moto. Con la bella stagione, prediligi le attività all’aperto: un po’ di corsa o anche lunghe passeggiate a passo svelto, praticate in modo regolare, sono molto efficaci per risvegliare il metabolismo e per tonificare il fisico.

9. Controlla lo stress e concediti il giusto riposo - L’intestino è il luogo dove principalmente si riflettono emozioni, pensieri, rabbia, piacere… L’accumulo di stress e ansia ne altera il corretto funzionamento. Anche per questo è importante tenere sotto controllo lo stress e concedersi le giuste ore di sonno per ricaricare l’organismo e affrontare con energia ed entusiasmo le attività della giornata.

10. Esprimi la tua creatività - Dedicarsi regolarmente ad un’attività piacevole, che stimoli la creatività, aiuta a dimenticare le preoccupazioni e la tensione accumulate giorno dopo giorno, con un effetto positivo sull’umore, sul benessere psico-fisico e sulla qualità della vita.

venerdì 20 maggio 2011

Melone amico dell'abbronzatura e nemico stress

 Combattere lo stress è possibile mangiando una bella fetta di melone. Frutto estivo per eccellenza, sinora noto soprattutto per l'alto contenuto di betacarotene "amico" dell' l'abbronzatura, ora si è scoperto infatti che può essere utile anche per superare le tensioni della vita quotidiana.
Lo evidenzia uno studio dell'Istituto nazionale francese per la ricerca agricola (Inra), secondo il quale un supplemento quotidiano di antiossidanti (tecnicamente superossido dismutasi enzimatici,Sod) come quelli contenuti nel melone può servire ad abbassare, nell'intestino, i livelli di proteine dello stress, quelle cioè che in caso di forti stimoli vengono prodotte grazie a un accelerazione del processo di riproduzione cellulare.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Nutrition, è stato condotto su un gruppo di 36 maialini che sono stati tenuti a digiuno per due giorni e poi suddivisi in tre gruppi. I maialini sono stati nutriti con una dieta standard uguale per tutti per un periodo di tre settimane : due dei tre gruppi hanno avuto infine un'integrazione alla dieta composta da 12,5 o 50 UI/Kg di antiossidanti Sod con lo scopo di valutare eventuali modifiche dei livelli delle proteine dello stress nell'intestino degli animali.
I risultati delle analisi hanno mostrato che i livelli ematici di Sod aumentavano con dosi crescenti di melone. "Il tratto gastrointestinale rappresenta una barriera per impedire il passaggio di potenziali microrganismi nocivi o sostanze tossiche nella circolazione portale; quindi, la sua tutela nei confronti delle proteine dello stress è di estrema importanza per quanto riguarda l'esposizione permanente a tali aggressori", hanno spiegato i ricercatori dell'Inra.
Mangiare il melone, accompagnandolo magari a fette di prosciutto crudo, verdure, o ad altra frutta, da oggi può essere considerato non solo un piacere ma anche qualcosa che fa bene all'organismo: inserire la polpa del succoso frutto estivo nella propria alimentazione quotidiana oltre che a deliziare il palato e rinfrescarlo durante la stagione estiva serve anche a diminuire l'accumulo delle proteine dello stress nell'intestino.

Un bicchiere di vino e alzarsi da tavola con un po' di fame salvano la bellezza

E' anti-aging alzarsi da tavola con un po' di appetito, magari dopo aver bevuto due bicchieri di vino rosso; il resveratrolo del vino da uve a bacca rossa e un menu a basse calorie attivano micronutrienti che hanno la funzione di aiutare la restrizione calorica, il meccanismo cioè di riduzione dei processi di decadimento. Lo ha detto l'esperto di nutrizione e aging, presidente dell'International Union of Biochemistry and molecolar biology e docente della Tufts Università di Boston, Angelo Azzi in occasione del Wellness Day.
 
Secondo il nutrizionista, una dieta ipocalorica e vino rosso in modica quantità hanno più potere salva-bellezza e salute dei tanto celebrati antiossidanti, perché questi vengono introdotti nell'organismo in quantità tali da non poter agire come antiossidante: nelle cellule intestinali cioè gli antiossidanti contenuti nei cibi vengono modificati e perdono la capacità di eliminare i famosi radicali liberi.
Degli antiossidanti più comuni ed abbondanti in natura (polifenoli, flavonoidi) "solo una piccola quantità può sfuggire a questa reazione, e, una volta assimilata, il potere antiossidante dell'organismo può aumentare all'incirca dell'1%" ha precisato il nutrizionista.
Tuttavia, il 'paradosso francese' (nonostante un elevato consumo di alimenti grassi i francesi avrebbero un basso rischio cardiovascolare grazie al consumo di vino rosso, ricco di resveratrolo, potente antiossidante), a giudizio di Azzi, "può essere salvato, a patto di cambiare prospettiva: gli antiossidanti esistono e sono potenziali protettori della nostra salute, nonché rallentatori dell'invecchiamento cellulare; la loro efficacia però non è dovuta, se non in minima parte, al loro potere antiossidante".
La vera cura disintossicante, secondo Azzi, "sarebbe mangiare poco uscendo dal ristorante soddisfatti, piccole quantità ma appaganti, dunque. Perché quando mangiamo poco attiviamo la restrizione calorica, e intelligentemente il nostro organismo, attraverso i micronutrienti, attiva gli antiossidanti endogeni”.
Ad esempio il resvleratrolo aiuta ad attivare la fagocitazione delle cellule danneggiate, processo che permette di eliminare i detriti cellulari che accumulandosi ci fanno invecchiare. In più l'alcol attiva il più potente antiossidante endogeno, l'acido urico.
Bisogna tuttavia fare attenzione alle quantità, perché un livello eccessivo di acido urico (oltre che di alcol) è dannoso per il nostro organismo. Quindi un bicchiere di vino rosso, così come la curcuma nella cucina orientale, fa bene alla salute, anche se non aumenta nel nostro corpo la presenza di antiossidanti.

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